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I giardini verticali più belli del mondo

Di fronte parola “città” pensiamo al traffico, all’inquinamento, alla folla. Eppure negli ultimi anni abbiamo visto svilupparsi un fenomeno che capovolge l’idea di metropoli: stiamo parlando dei giardini verticali, espressione viva del desiderio di riqualificare gli spazi urbani in cui il green diventa il principale elemento d’arredo.

Scopri insieme a noi i più importanti giardini verticali del mondo.

Giardini verticali: il Bosco Verticale (Milano, Italia) 

Progettato da Boeri Studio, il Bosco Verticale di Milano è un complesso di due palazzi residenziali a torre. È stato inaugurato nel 2014 ed è caratterizzato da 800 alberi (da 3, 6 o 9 metri), 4.500 arbusti, 15.000 piante e una ampia gamma di arbusti e piante floreali. La diversità delle piante contribuisce a creare l’umidità e ad assorbire CO2 e polveri, produce ossigeno, protegge le persone e le case dai raggi del sole e dall’inquinamento acustico.

In questo caso la scelta dei tipi di alberi è stata fatta per adattare il loro posizionamento sulle facciate, anche secondo la loro altezza. Le piante sono state appositamente pre-coltivate in un vivaio specializzato.

Babylon Garden Hotel (Da Nang, Vietnam) 

Progettato dall’architetto Vo Trong Nghia, questo hotel è caratterizzato da vegetazione rampicante cresciuta intorno alla struttura. Lo scopo principale è stato quello di ricreare un’atmosfera che rispecchiasse i servizi offerti da questa struttura per i suoi ospiti: aree relax, spa e sport, un luogo creato per ritrovare il proprio benessere. Gli elementi principali utilizzati sono il bambù, la pietra e la vegetazione rampicante.

La struttura prende il nome di “Babylon” proprio per richiamare i più famosi giardini pensili della storia. La particolare forma a “L” permette di avere un ambiente aperto ma allo stesso tempo riservato e tranquillo, così da risultare uno spazio semi-privato a contatto con l’esterno e con la natura. Le piante utilizzate per le pareti verticali sono tutte di specie differenti: troviamo ad esempio la Quisqualis Indica, la Vernonia Elliptica, la Spathiphyllum Wallisii e la Aglaia Duperreana.

Oasis D’Aboukir (Parigi, Francia) 

L’artista e paesaggista Patrick Blanc a Parigi ha inaugurato questo edificio alto 25 metri, che con i suoi 250 metri quadri di vegetazione è uno dei più famosi esempi di giardini verticali in Europa.

Con 7600 piante e 237 specie differenti l’Oasis d’Aboukir coniuga arte e tecnologie. È stato conferito alla vegetazione il disegno diagonale volto a ricordare le venature di un foglia. Lo scopo principale? Assorbire l’eccesso di acqua piovana in modo da decongestionare il sistema fognario della città, la produzione di ossigeno contro l’inquinamento urbano e la mitigazione dagli estremi delle temperature.

One Central Park (Sydney, Australia) 

Marc Blanc, botanico e Jean Nouvel architetto francese hanno collaborato nella creazione del One Central Park, un edificio alto 130 metri che ospita nuove abitazioni di lusso. Le facciate sono per il 50% coperte di vegetazione. Essendo una costruzione recente, una volta che la vegetazione sarà cresciuta conferirà alla città australiana una connotazione sempre più green cambiando notevolmente lo skyline di Sydney.

Una notevole varietà di piante rampicanti è stata collocata nei ripiani orizzontali. Cavi e tiranti sostengono le ramificazioni delle piante. Tra i benefici della parete vegetale la schermatura solare, che varia a seconda della stagione ombreggiando gli appartamenti il necessario nei mesi caldi (quando le piante sono più rigogliose) e lasciando filtrare i raggi solari nei mesi più freddi (quando le fronde diminuiscono).

Padrinos (Città del Messico, Messico)

Città del Messico, una metropoli tra le più inquinate, è la sede di diversi giardini verticali, creati ad hoc come installazione urbana.

Con tanto di biciclette appese, il giardino verticale del ristorante Padrinos del Mexico City Hotel riproduce un vero e proprio prato verde in verticale nel cortile di uno splendido edificio coloniale. La vegetazione scelta dall’architetto Fernando Ortiz Monasterio è composta interamente da gestazione naturale e autoctona composta da ben 50’000 piante di varietà diverse, perfette per ossigenare e decorare.

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INFO E RECAPITI

Vivai Valli di Verzeletti & C. S.n.c.

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