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La favola di Natale: L’AGRIFOGLIO DI GESÙ BAMBINO

Questa storia affonda le radici proprio nella notte magica di Natale. I protagonisti sono tre, due bambini e una pianta diventata proprio il simbolo di questa splendida festa, l’agrifoglio con le sue preziose bacche rosse ed i suoi candidi fiori bianchi. A rendere così popolare la pianta è stato proprio l’incontro fra quei due bambini, e proprio di quest’incontro parla la nostra favola di Natale.
C’era una volta una capanna, un asinello ed un bue, che con il loro caldo respiro riscalda- vano un falegname e la sua giovane sposa. La donna, di nome Maria era in procinto di partorire un bambino speciale. L’intero uni- verso era in attesa di questo parto miracoloso e le stelle e gli angeli araldi andarono per tutto il regno di Galilea ad annunciare la nascita di Gesù Cristo, figlio di Dio.
Tra i tanti che appresero la buona novella, vi era anche un gruppo di pastori, che si mise subito in cammino per andare ad omaggiare il re del mondo, e sua madre Maria. Assieme a questo gruppo di pastori, c’era anche un bambino, povero, in male arnese, che aveva pochi regali da portare a Gesù.

Questo piccolo pastorello però non si mise certo con le mani in mano, e prendendo i rami che trovò sulla via, costruì con tanto amore ed ingegno una corona di rametti, da regalare a Gesù, quale simbolo della sua nascita regale. Dopo tanto camminare, il bambino raggiunse il paese di Betlemme, dove Gesù Bambino e la sua famiglia riposavano, in una capanna, scaldati dal calore delle bestie. Mano mano che si avvicinava, il piccolo pastorello veniva rapito dalla grandezza e dalla santità di quell’altro bambino.

E così una volta arrivato al cospetto della santa culla, si imbarazzò tremendamente per il povero regalo che aveva portato al figlio di Dio. Una povera corona fatta di rami e foglie. Il pastorello si vergognò per aver fatto un regalo così umile al più grande dei re. E proprio in quel momento scoppiò in un pianto fragoroso di fronte al neonato divino.

Gesù Bambino colse subito la tristezza del povero pastorello e malgrado le poche ore di vita, tese subito la mano e illuminò con un sorriso il suo povero amico. E a quel punto si prodigò in quello che forse potrebbe esse- re considerato il suo primo vero miracolo. Le lacrime del bambino, dispiaciuto per l’umiltà del suo regalo, caddero sui ramoscelli che aveva intrecciato, e magicamente divennero splendide bacche rosse di un colore intenso e principesco. Nello stesso momento, Gesù Bambino toccò uno dei rami spogli, e immediatamente nacquero foglie verdi come i boschi destinate a restare sempre verdi. Quella corona così povera si trasformò in un fiore bellissimo, e il povero pastorello tornò a ridere assieme a quel suo giovane e santo amico.
Ecco, proprio quel regalo, arrivato dall’amico più umile, ma col cuore più puro, è l’Agrifoglio. La pianta nata a Natale dall’incontro tra Gesù bambino e il povero pastorello, ricco d’amore.

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