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Un fiore comune dal fascino orientale

Origine

Il genere Chrysanthemum Hib. comprende circa 37 specie, originarie principalmente dell’ Asia orientale e dell’ Europa. Appartengono alla famiglia delle Asteracee. Allo stato spontaneo si tratta di Erbacee perenni che possono raggiungere anche più di un metro di altezza. Le foglie sono lanceolate, lobate e solitamente emanano un profumo più o meno gradevole.
La coltivazione di questo fiore ha avuto origine in Cina circa 2500 anni fa. Arrivò in Europa nel XVI secolo e venne battezzato crisantemo, che dal greco significa “fiore d’oro”. Nel XIX secolo la sua coltivazione si è allargata in tutto il continente europeo sino a diffondersi anche nelle Americhe.
I fiori che vengono comunemente chiamati crisantemi nascono dall’incrocio tra due specie originarie dell’Asia: Chrysanthemum Morifolium e Chrysanthemum Indicum; nel corso degli anni dall’incrocio di queste specie selvatiche, e dalle varietà da esse derivate, si sono ottenute decine di varietà di crisantemo. Talune di esse hanno fiori di forma particolare; ad esempio citiamo i crisantemi pompon, che hanno infiorescenze sferiche, con disco centrale quasi assente, e i crisantemi spider, con petali laterali molto allungati e disordinati.

Fioritura e Coltivazione

Il crisantemo in generale è una pianta dalla facile coltivazione, che fiorisce all’inizio dell’autunno, quando le temperature sono già fresche. Pur essendo fiori di rara bellezza, avendo la fioritura in concomitanza con la commemorazione della festa dei defunti, non a tutti sono graditi, perchè etichettati come fiori da destinare solo per determinate ricorrenze. Per ottenere fiori grandi e cespugli fitti è consigliabile concimare più volte la pianta e asportare alcuni dei germogli laterali.
Il Chrysantemum Hib. si coltiva in luogo soleggiato, non teme il freddo, anche se può capitare che inverni molto rigidi possano danneggiarne le foglie. Il crisantemo predilige climi miti con temperature che vanno dai 16° ai 18° C. Alcuni essendo più rustici possono sopportare al massimo, durante la notte, una temperatura di 7°C. Le conseguenze alle gelate sono la perdita completa delle foglie; cali termici considerevoli invece provocheranno l’ingiallimento del fogliame. Se coltivati all’interno devono essere tenuti in una zona luminosa e arieggiata, ma lontano da correnti fredde. Se la luce è poca i boccioli non si apriranno, ma cadranno dopo essersi seccati.
Per ottenere una fioritura più duratura e bella è consigliabile spostarli all’esterno da metà della primavera fino alla fine di settembre. In linea generale la posizione ideale è quella che garantisce una buona illuminazione per tutta la mattinata e più filtrata dai raggi solari durante il primo pomeriggio, soprattutto in zone climatiche molto calde.
I crisantemi prediligono terreni ben drenati e areati; è consigliabile infatti aggiungere della sabbia al terriccio. È preferibile mantenere il terriccio leggermente acido il cui ph vada da 5.5 a 6.5; è inoltre importante apportare azoto e potassio. Il primo incentiva la crescita vegetativa, il secondo la produzione dei fiori.
Gli esemplari di crisantemo mal sopportano il ristagno d’acqua, ecco perchè si consigliano annaffiature regolari e mai eccessive, lasciandosi guidare dalle condizioni climatiche. Nei climi caldi e secchi si deve obbligatoriamente monitorare il grado di umidità del substrato che dovrà essere sempre leggermente umido. Se il terreno dovesse diventare troppo asciutto la prima conseguenza visibile sarebbe la perdita dei boccioli tramite dissecamento. Durante l’inverno il crisantemo entra in una fase di riposo vegetativo e quindi non necessita di irrigazioni troppo assidue.

Malattie

Gli esemplari di Chrysanthemum Hib. sono piante generalmente resistenti anche se, in situazioni di errata coltivazione, possono essere soggette a malattie di vario genere quali: il marciume radicale, l’oidio, Botrytis cinerea e possono subire l’attacco di afidi, tripidi, acari e cocciniglie.
L’oidio produce macchie biancastre sulle foglie e sui boccioli e si previene tramite zolfo e si combatte con fungicidi specifici.
Botrytis cinerea o muffa grigia si manifesta con una patina grigia- marrone che avvolge gli steli e i boccioli, per prevenirla bisogna evitare di irrigare direttamente sulla vegetazione e porre poi la pianta in una zona troppo ombreggiata.
Per combattere l’attacco dei parassiti che colpiscono i crisantemi si possono utilizzare insetticidi sistemici o prodotti specifici per contatto.

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